“Il ragazzo dai pantaloni rosa”

Strepitoso successo per la prima tappa romana al Cinema Teatro Don Bosco di Roma. La lotta al bullismo e al cyberbullismo inizia sul palco con lo spettacolo multimediale prodotto da Bewow Edu in tour in Italia.

“Il ragazzo dai pantaloni rosa”
La lotta al bullismo e al cyberbullismo inizia sul palco con lo spettacolo multimediale prodotto da Bewow Edu in tour in Italia.

Oltre mille giovani accorsi al Cinema Teatro Don Bosco di Roma, una folla entusiasta tra alunni ed insegnanti per la prima tappa romana di “Il ragazzo dai pantaloni rosa”.
Gli studenti di 17 scuole romane, medie e superiori, hanno assistito con grande interesse all’opera multimediale, parte integrante del progetto didattico contro il bullismo e il cyberbullismo realizzato da Bewow Edu. L’idea innovativa di Marco Carlucci, il regista, è quella di mescolare sapientemente più ingredienti studiati ad arte per catturare l’attenzione dei presenti su una problematica attuale, supportandoli inoltre nell’apprendimento di una lingua straniera. Il tema delicato del bullying è affrontato con un approccio narrativo moderno e totalmente in spagnolo, attraverso l’utilizzo di totem led, videomapping, app interattive, flashmob, installazioni multimediali e divertenti sondaggi in tempo reale. A coinvolgere gli studenti in un’ora e mezza di spettacolo è il Prof. Jago, l’attore italo argentino Vincent Calogero, che interagisce con loro mentre sugli schermi scorrono sei storie ispirate a fatti realmente accaduti. Si racconta di Andrea il ragazzo dai pantaloni rosa, di Costanza e il suo sogno da youtuber, di Nicole la principessa delle parole, di Ettore il tipo alla moda, di Toby il ballerino con le ‘ciambelle’ e del fischietto rosa di Simona. 
Questo nuovo progetto multimediale è già un successo grazie alla partecipazione di migliaia di studenti in tutta Italia.

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La città come luogo di educazione per l’individuo

L’Agorà

Agorà

Durante il periodo democratico, ad Atene i cittadini, di qualunque condizione sociale, potevano partecipare alla vita pubblica della comunità. Nella città di Atene, il vero centro della vita pubblica era l’Agorà, la piazza centrale della polis, nella quale il popolo si riuniva per discutere di affari privati, oppure per le riunioni religiose e politiche. In questo luogo pubblico, si trovavano gli edifici amministrativi, i templi, gli uffici pubblici e i tribunali.
Nell’Agorà, quindi, si riunivano gli ateniesi non solo per comprare e vendere beni, ma anche per tenersi informati, per esercitare la critica al governo, per scambiare idee o semplicemente per conversare. Dunque, l’Agorà era il centro della vita urbana e per questo motivo si affollava nelle ore del mercato e continuava ad essere frequentata fino al tardo pomeriggio. A fare la spesa andavano gli uomini, non le donne, le quali erano escluse dalla vita pubblica. L’esercizio del mercato era sorvegliato in modo rigoroso dai vigili che non esitavano a fare multe. Una funzione di controllo molto importante era esercitata dal magistrato il quale doveva assicurare che le merci poste in vendita fossero fresche e genuine.

L’importanza della fattoria didattica come luogo per sviluppare il carattere.

L’ippoterapia come metodo di cura e riabilitazione in contesti educativi e didattici.

La fattoria didattica viene considerata come punto di riferimento tra la città e la campagna e come luogo che favorisce un contatto diretto con la natura e gli animali.
Dal punto di vista storico, tale ambiente nasce negli ultimi decenni del secolo scorso con lo scopo di favorire attività all’interno delle aziende agricole e di rilanciare il settore agro-alimentare.
Nell’ambito educativo, la relazione che si instaura tra il bambino e l’animale è fondamentale per il suo sviluppo psico-sociale poiché il bambino comprende il rispetto per l’ambiente e per gli altri esseri viventi che vivono nel nostro pianeta.
La fattoria didattica al suo interno è composta da una varietà di animali, quali le galline, gli asini, le mucche, le pecore e i cavalli con i quali si applicano e sviluppano attività di terapia.
Infatti, l’ippoterapia è considerata da secoli, la terapia più diffusa per la cura e rimedio di disturbi psicologici come l’ansia e l’insonnia.
Storicamente già Ippocrate, nella sua più famosa opera spiega che la pratica dell’equitazione era un buon esercizio per combattere tali disturbi.
La caratteristica particolare del cavallo durante la terapia consiste nel fatto che deve avere un passo molto lento perché questo favorirebbe una sicurezza da parte dell’utente che sta svolgendo la cura.
Inoltre, un buon cavallo di ippoterapia deve saper correggere le attività e i comportamenti scorretti delle persone che svolgono questa attività.

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“La Polis greca come modello di educazione” Analisi dei concetti e delle caratteristiche principali del pensiero politico-filosofico greco del V secolo a.C.

Immagine di Atene, considerata la Polis Greca per eccellenza e il punto di riferimento culturale e politico nel V secolo a.C.

Il tema principale che viene analizzato riguarda la valorizzazione dell’individuo come cittadino appartenente ad una comunità, attraverso lo studio del concetto di democrazia che spesso durante il percorso scolastico viene trascurato, citando alcuni Maestri della cultura occidentale come Socrate e Platone, i quali sono stati considerati i padri fondatori della pedagogia occidentale.

L’argomento principale descritto in questo articolo riguarda l’ambito dell’educazione, in particolar modo analizzando il contesto sociopolitico del V secolo a.C. nell’Antica Grecia.

Il V secolo a.C. viene considerato l’inizio della cultura occidentale perché in questo periodo storico nacquero le prime istituzioni educative, valorizzando i luoghi pubblici della città di Atene come L’Agorà, considerata come luogo di riferimento per i cittadini dell’epoca.

Nel corso del lavoro svolto, viene descritto il ruolo della donna, la quale non poteva partecipare alla vita pubblica della città, ma doveva dedicarsi esclusivamente alla cura della casa e all’educazione dei figli.

In conclusione, nell’ultima parte del lavoro vengono affrontati temi e concetti fondamentali che hanno caratterizzato la civiltà greca nella sua complessità come la trasmissione del sapere attraverso il dialogo come insegnò Socrate.

Come letto nell’introduzione, il tema fondamentale che viene analizzato in questo articolo riguarda l’analisi di un concetto molto importante, ma che spesso viene sottovalutato soprattutto nelle aule scolastiche, cioè il concetto di democrazia. Questo termine a noi noto deriva dal greco (kratos) e (demos) ed indica lo “strapotere” dei non possidenti. Tale forma di potere nacque nel V secolo a.C. nell’Antica Grecia, in particolar modo ad Atene.

Il cittadino faceva parte a pieno titolo della comunità partecipando alle assemblee decisionali.

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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono – José Saramago

“Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.“

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Coding

Il coding aiuta i più piccoli a pensare meglio e in modo creativo, stimola la loro curiosità attraverso quello che apparentemente può sembrare solo un gioco. Il coding consente di imparare le basi della programmazione informatica, insegna a “dialogare” con il computer, a impartire alla macchina comandi in modo semplice e intuitivo. Il segreto sta tutto nel metodo: poca teoria e tanta pratica.

L’obiettivo non è formare una generazione di futuri programmatori, ma educare i più piccoli al pensiero computazionale, che è la capacità di risolvere problemi – anche complessi – applicando la logica, ragionando passo passo sulla strategia migliore per arrivare alla soluzione.

Articolo completo su https://www.robotiko.it/coding-cose/

Per provare su https://code.org/learn

Brexit fa le prime vittime: le università inglesi

Le università britanniche lanciano l’allarme: la Brexit mette a repentaglio il sistema dell’higher education, il tesoro dell’«istruzione superiore» che vale miliardi di sterline per le casse del Regno Unito. Uno scenario che si fa tanto più drastico nella prospettiva di un divorzio senza intese, capace di tagliare fuori la Gran Bretagna da qualsiasi convenzione con il mercato comunitario e il suo bacino di iscrizioni, fondi e partnership. È vero che il governo britannico si è affrettato a ribadire l’estensione fino al 2019-2020 dell’equiparazione fra studenti domestici ed europei, consistente soprattutto nella possibilità di pagare lo stesso livello di tasse e di accedere ai meccanismi di prestito (student loan) sfruttati anche dai colleghi nati nell’Isola. Resta in sospeso tutto quello che verrà dopo, dal taglio dei fondi europei sulla ricerca all’effetto “deterrente” della Brexit sulle matricole Ue e internazionali.

Source: Brexit fa le prime vittime: le università inglesi – Il Sole 24 ORE

La persistenza della memoria

La persistenza della memoria

Salvador Dalì, La persistenza della memoria, realizzato nel 1931 e conservato al Museum of Modern Art di New York.

«E il giorno in cui decisi di dipingere orologi, li dipinsi molli. Accadde una sera che mi sentivo stanco e avevo un leggero mal di testa, il che mi succede alquanto raramente. Volevamo andare al cinema con alcuni amici e invece, all’ultimo momento, io decisi di rimanere a casa. Gala, però, uscì ugualmente mentre io pensavo di andare subito a letto. A completamento della cena avevamo mangiato un camembert molto forte e, dopo che tutti se ne furono andati, io rimasi a lungo seduto a tavola, a meditare sul problema filosofico dell’ipermollezza posto da quel formaggio.

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FIRST® LEGO® League

È bello imparare con i Lego…

La Fondazione Museo Civico di Rovereto è dal 2012 referente nazionale di una manifestazione mondiale chiamata FIRST® LEGO® League, nella quale 350 mila ragazzi in quasi 100 paesi del mondo si confrontano ad armi pari, con dei kit forniti dall’organizzazione per programmare robot autonomi che svolgano precise missioni, con una gara di robotica e un progetto scientifico che proponga soluzioni innovative su temi di vari attualità, come i cambiamenti climatici, il riciclo dei rifiuti, le difficoltà degli anziani e molto altro, seguendo i core values della manifestazione che prevedono fair play e lavoro di squadra, creatività, capacità di lasciare il segno sul proprio mondo (impact factor), lo spirito del problem solving ma anche del divertimento, aprendosi percorsi per potenziali carriere future, oltre a consolidare conoscenze e curricula in campo scientifico e tecnologico.
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