L’importanza della professionalità degli insegnanti

(in era Covid-19) Rapporto OCSE

Ci si attende dagli insegnanti che siano, più che mai, innovatori e dei game changers.

Sin dal primo giorno di pandemia, gli insegnanti hanno dovuto adattarsi ad un nuovo contesto e ad un nuovo ritmo, assumersi maggiori responsabilità nel garantire il benessere degli studenti e, per molti, anche imparare l’utilizzo di nuovi strumenti digitali.

La preparazione per i prossimi mesi e anni richiede un ripensamento degli elementi chiave della professionalità degli insegnanti: conoscenza, collaborazione e autonomia, nonché il prestigio della professione (OCSE, 2020d).

Riflettere su questi temi è anche fondamentale per garantire il benessere degli insegnanti nel lungo termine.

Rapporto OCSE completo:

http://www.oecd.org/education/

Il ritorno: “Il pensiero vivente di María Zambrano”

Conversazione online con Mercedes Gómez Blesa
il 21 maggio 2020 dalle 19 alle 21

L’obiettivo di questa conversazione è porre le seguenti domande:

  • Qual è la validità del lavoro della pensatrice malagueña oggi?
  • Quali aspetti della sua filosofia ci invitano a pensare nel momento presente?
  • Il pensiero di Zambrano è ancora vivo?

Risponderemo a queste e ad altre domande, riflettendo sui testi centrali del suo pensiero come Filosofia e Poesia, L’uomo e il Divino e, soprattutto, Claros del Bosque. Attraverso questi testi daremo le chiavi della filosofía práctica di questo autore che ha inteso la filosofia come uno stile di vita.
Dopo la presentazione, si aprirà un dibattito.

Conversazione online con Mercedes Gómez Blesa il 21 maggio 2020 dalle 19 alle 21

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Improvviso Educativo

Gli autori, Valentina Chioda, un’insegnante della scuola dell’infanzia, e Luigi Maniglia, attore, scrittore, musicista e formatore in ambito della mediazione dei conflitti interpersonali, attraverso la storia dello spaventapasseri Bu, ribaltano il consueto modo di fare scuola. Vengono delineate le caratteristiche dello spaventapasseri Bu e degli altri personaggi ma la storia è basata sull’improvvisazione e per questo la sua potenzialità espressiva è veramente notevole. Potrebbe essere anche la metafora di un modo nuovo, più spontaneo e sincero, di fare scuola attraverso la relazione interpersonale piuttosto che attraverso contenuti oggettivati. Gli autori, infatti, intendono promuovere il passaggio da un modello nozionista, incentrato sulle conoscenze, ad uno basato sulle relazioni interpersonali, in funzione dell’unicità della persona. Lo strumento utilizzato per raggiungere questo obiettivo è il teatro,

Molto importante è la capacità di mettersi nei panni degli altri: l’empatia.

Gli autori vogliono offrire un supporto ed un accompagnamento ai docenti che provano a far emergere l’unicità di ogni alunno. La metodologia usata è quella di proporre varie attività concrete da svolgere in aula: di ognuna se ne spiega chiaramente il percorso realizzativo e le finalità. 

Non perdere una buona crisi!

Quando sorge una crisi, il tuo primo istinto potrebbe essere il panico. Sfortunatamente, grave ansietà e stress possono provocare un completo corto circuito. Questa risposta può causare danni a lungo termine alla tua salute e scarsa capacità di agire in modo ottimale.

McGiboney Garry Wade, Leadership Theories and Case Studies: An Epidemiological Perspective, Cambridge Scholars Publishing, Newcastle upon Tyne 2018, 258.

“L’efficacia di un leader durante una crisi dipende in gran parte dalla sua capacità di mantenere la calma perché anche il piano di crisi più efficace deve essere eseguito e una crisi di leadership durante una crisi metterà sicuramente a repentaglio la risposta di un’organizzazione a una crisi.”

Alcuni consigli ai leader durante la crisi:

1. Rallenta. Vediti come un partecipante attivo, prova a considerarti un rappresentante della tua comunità (azienda). Questa prospettiva ti aiuterà a rimanere meno emotivo e a migliorare la tua capacità di prendere decisioni.

2. Rimani positivo. Smetti di cominciare a immaginare lo scenario peggiore. Invece, lascia andare i pensieri negativi e concentra la tua mente su qualcosa di positivo, non importa quanto piccolo.

3. Non chiedere mai “cosa succederebbe se…?” La peggior domanda che potresti porre a te stesso o agli altri nel mezzo di una crisi inizia con “cosa succederebbe se…?” (“what if“). Questa linea di domande induce puro panico e ti costringe a elaborare situazioni che non si sono verificate e che potrebbero non accadere mai.

4. Limitare l’assunzione di caffeina e rimanere idratati. La caffeina può scatenare un rilascio di adrenalina, dandoti una rapida esplosione di energia e forza fisica, a cui può seguire solo uno schianto caratterizzato da affaticamento e irritabilità in alcuni casi. Invece di prendere quella tazza di caffè, una bibita o una bevanda energetica, idratati con l’acqua.

 McGiboney Garry Wade, Leadership Theories and Case Studies: An Epidemiological Perspective, Cambridge Scholars Publishing, Newcastle upon Tyne 2018, 258.

Feuerbach (1804- 1872)

Rappresentazione del filosofo Feuerbach

Feuerbach sviluppava il suo pensiero filosofico sulla base dell’ideologia di Marx.

  • Il primo aspetto analizzato nella filosofia di Feuerbach consisteva nel recuperare un’analisi concreta della realtà e delle caratteristiche del soggetto.
  • Il secondo aspetto si riferiva al fatto che per spiegare la sua filosofia, Feuerbach riprendeva il metodo dialettico elaborato da Hegel nella sua opera più importante la Fenomenologia dello Spirito Assoluto.
  • Il termine dialettica deriva dal greco dialego che significa conversare, e/o polemizzare, infatti per gli antichi greci del V secolo a.C. la dialettica rappresentava l’arte del conversare per raggiungere la verità assoluta attraverso le contraddizioni dell’altro e cercando un ragionamento per superarle.

2 parole sulla DaD…

È molto facile spiegare la Didattica a Distanza:

La DaD semplicemente non esiste!

Si tratta di una definizione inventata sul momento, ai primi di marzo del 2020, dal ministro dell’istruzione per cercare di garantire un minimo di continuità all’attività didattica delle scuole italiane chiuse per l’epidemia di coronavirus. Infatti, la DaD:

  • Non è un modello didattico elaborato e testato da qualsivoglia istituzione o centro di ricerca pedagogica.
  • Non è una modalità operativa definita da una qualsiasi normativa scolastica.
  • Non è, tantomeno, una forma di insegnamento-apprendimento deliberata dagli Organi Collegiali competenti.

Nessuno ha mai definito le finalità, gli obiettivi, gli strumenti didattici e i criteri di verifica della didattica a distanza. In assenza di piattaforme e-learning o, magari, modalità miste di insegnamento precedentemente pianificate e testate dal ministero o dalle scuole autonome si è cercato di non interrompere bruscamente l’anno scolastico mettendoci una… toppa.

Cosa sta succedendo?

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Approfondimento filosofico sul pensiero di Carl Marx

Karl Marx

L’economia politica era la passione intellettuale più importante per Marx. I suoi contributi sulla Gazzetta Renana si erano occupati di analizzare le questioni economiche dal punto di vista giuridico e politico. Nel 1844 Marx pubblicò il Manoscritto economico-filosofico e nel 1845 iniziò la collaborazione con Engels con il quale scrisse la critica della critica quindi si distaccò definitivamente dal pensiero politico hegeliano e in modo particolare da Feuerbach il quale aveva sviluppato una profonda critica della religione attraverso il concetto hegeliano di alienazione (termine che deriva dal latino aliens cioè alieno) che si riferiva alla condizione per la quale un individuo all’interno del proprio luogo di lavoro, come la fabbrica, perdeva il valore della sua identità personale e veniva considerato come uno strumento o mezzo per la produzione (si pensi all’approccio Taylor-Fordista che si basava sul metodo di lavoro tramite la catena di montaggio nel 1913).

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Discorso sul tema del coronavirus secondo il pensiero di Galimberti

Secondo il filosofo Galimberti la paura rappresenta un ottimo meccanismo di difesa che si manifesta quando le persone osservano un pericolo. Il tema del coronavirus è indeterminato perchè non sappiamo da dove proviene, per questo motivo che Galimberti sottolinea il tema dell’angoscia. La seconda considerazione che il filosofo cerca di argomentare riguardo a questa malattia fa riferimento al fatto che nel corso di poco tempo si è passato da una condizione di terrore e questo ha provocato la chiusura e la sospensione di tutte le attività quotidiane come andare a lavoro, fare la spesa e le relazioni sociali. Questa situazione fa capire che i soggetti sono fondamentalmente tre: la popolazione la quale si regola sul Mondo della vita, la politica la quale ha messo in atto delle precauzioni per evitare la diffusione del virus, e infine l’ambito sanitario perchè rappresenta il contesto in cui analizza e studia la malattia continuando a fare i tamponi. La responsabilità della politica in questo ambito consiste nel fatto che deve tenere conto dell’economia e dello stile di vita delle persone. Dal punto di vista filosofico, si fa riferimento ad Aristotele il quale ricorda che il comportamento delle persone non è determinato da teoremi o schemi predefiniti e non solo dalla conoscenza, ma soprattutto da una particolare caratteristica umana, cioè la phronesis ( termine che deriva dal greco e significa prudenza o buon senso). Storicamente la phronesis era una virtù ricondotta ad Ulisse, e Omero nelle sue opere lo considerava come un phronemon cioè come una persona astuta che in realtà si traduce con il concetto di saggezza, cioè la capacità di muoversi in particolari situazioni pericolose.

Dal punto di vista psicologico, sostiene Galimberti, “l’aumento progressivo dei contagiati ha provocato un allarme, ma come è stato spiegato precedentemente, non si può parlare di paura, ma di angoscia considerato un sentimento importante per l’individuo poichè tramite esso egli non è in grado di comportarsi. Riguardo la questione della paura la persona è in grado di conoscere l’oggetto di riferimento e nel caso dell’angoscia subentra il tema dell’incertezza di tutte le persone che dovrebbero contenerla”.

La pratica didattica nell’IRC

Progettare, agire e valutare

di Cristina Carnevale

Una cassetta degli attrezzi per ideare e costruire l’insegnamento e ingredienti essenziali per la didattica dell’IRC.

Il libro si pone sul piano pedagogico-didattico, integrando elementi che potrebbero interessare gli insegnanti di diverse discipline. Dopo aver proposto una mappa sintetica dal punto di vista normativo, presenta in modo semplice e con risvolti pratici gli elementi fondamentali per elaborare una buona progettazione educativo-didattica orientata alle competenze di vita; offre una panoramica sui principali metodi e tecniche di insegnamento, con esempi che possono motivare gli studenti.

Il manuale è attento alle esigenze specifiche della disciplina IRC, proponendo il riferimento alla didattica ermeneutico-esistenziale e simbolico-religiosa.

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Politeaching: da prof a prof!

Dai docenti e per i docenti, consigli per una didattica efficace ai tempi del coronavirus

“Politeaching – Da prof a prof”

In tante regioni, la scuola italiana (dalla materna all’università) è stata letteralmente buttata nella piscina della didattica innovativa per imparare a nuotare. Metodo violento ma inevitabile, date le circostanze.

HOC-LAB, del Politecnico di Milano, ha aperto “Politeaching – Da prof a prof”: un luogo di raccolta di trucchi e suggerimenti (brevi) per gestire la didattica al tempo del coronavirus.

Avete idee brillanti? Mandatele!
Chi vuole può dare una mano: