L’incontro tra la musica e l’uomo

L’importanza dell’educazione musicale per l’uomo. La musica sin dalla scuola dell’infanzia serve per sviluppare la zona del linguaggio, memoria e attenzione e permette alla persona di avere più fiducia in se stesso.

In riferimento alla mia esperienza culturale dal punto di vista universitario vorrei citare una breve introduzione riguardo il tema della musica poiché nella stesura della tesi triennale riguardo “la polis greca come modello di educazione” ho affrontato anche l’argomento della musica e del teatro greco nel V. Secolo A.C.

Sin dall’antichità la musica viene considerata come una manifestazione artistica dell’individuo e come forma di espressione delle proprie emozioni e sensazioni, infatti presso gli antichi greci nel V secolo A.C., un fenomeno peculiare ad Atene aveva la tragedia, genere teatrale che rappresentava una cerimonia tipicamente religiosa con una forte funzione sociale che il poeta esercitava nell’ambito della polis.

Il teatro greco coinvolgeva l’intera città ed era elevatissimo il numero di partecipanti attivi come i costumisti, i musicisti, gli istruttori, i sacerdoti e i musicisti. La tragedia inoltre era anche un momento politico molto importante perché l’organizzazione dello spettacolo era affidata allo Stato. Quindi la musica come il teatro nel V secolo svolgevano una funzione educativa a tal punto che il teatro stabilì le sue radici nella costruzione politica di Atene prendendo il nome di democrazia.

Dal punto di vista neurologico, alcuni studi hanno dimostrato che la musica potrebbe essere un metodo per aiutare bambini con forme di patologie particolari nello sviluppo della propria personalità. La musica inoltre permette all’individuo in generale di conoscere meglio la propria interiorità e aiuta ad esprimere le proprie emozioni.

In questo ambito, vorrei raccontare e descrivere la mia esperienza da musicista e cantante in riferimento alla spiegazione della musica intesa come forma d’arte per esprimere sé stessi. Sono un’allieva di pianoforte, da più di dieci anni suono questo strumento e contemporaneamente seguo lezioni di canto e nel corso degli anni mi sono esibita in vari teatri e locali della città; penso che conoscere la musica e saperla interpretare sia un modo per conoscersi e per comunicare all’altro le proprie emozioni e sensazioni. Il Pianoforte in particolar modo, rispetto agli altri strumenti, viene considerato lo strumento madre perché riesce a cogliere e trasmettere una particolare sensibilità che pochi altri strumenti dell’orchestra riescono a fare. Quindi condivido pienamente il discorso sull’incontro dell’uomo con la musica, perché la conoscenza di questo ambito viene considerato come un privilegio che coinvolge la sfera delle emozioni, la motivazione, la cognizione e le funzioni motorie.

Dal punto di vista didattico e psicologico, nell’ambito della scuola viene affrontato il tema della musicoterapia (dal greco significa cura) intesa come pratica che permette allo studente di andare oltre la conoscenza della musica tramite le note e lo spartito ma viene intesa come risorsa in quanto offre un contributo per la rimozione degli ostacoli all’apprendimento e aiuta a rimuovere ogni forma di esclusione nel corso delle attività didattiche in classe.

Cecilia Pallotta 19/07/2019

L’altra voce della Musica. In viaggio con Claudio Abbado tra Caracas e l’Avana

Maestro Jose Antonio Abreu
Orchestra di bambini del Maestro Abreu creata con il metodo pedagogico
“El sistema”.

La testimonianza del Direttore d’orchestra Claudio Abbado si evince che la musica rappresenta uno strumento che permette all’individuo di esprimere sé stessi anche in contesti di povertà, la musica rappresenta una forma di riscatto personale che permette di unire e non dividere.
In un documentario sul Maestro viene descritta la realtà sociale della città di Caracas, la quale come nelle altre città sudamericane, è divisa tra due realtà opposte tra loro. Ciò che mi ha colpito particolarmente nella visione del filmato consiste nella capacità del Maestro Jose Antonio Abreu di essere stato in grado di trasmettere un’educazione e fornire gli strumenti culturali necessari per vivere un futuro migliore.
Un altro aspetto, riguarda il tema della delinquenza; Caracas, viene considerata la città più pericolosa del Mondo per il traffico di droga, la criminalità, la corruzione politica e la povertà.
In un contesto così difficile ,prevale la figura del Maestro Abreu, il quale è riuscito dal basso a creare un progetto pedagogico e innovativo che ha consentito a molti bambini del Venezuela di allontanarli dalla droga e da una realtà violenta e apparentemente senza speranza . Il progetto pedagogico messo a punto dallo stesso consiste ancora tutt’ora nell’insegnare musica gratuitamente ai bambini di ogni classe sociale senza fare distinzione. “El sistema “si basa sulla formazione della persona attraverso la partecipazione collettiva ad un coro e ad un’orchestra. Questo progetto nacque nel 1975 dal Maestro Abreu il quale aveva un sogno ben preciso: “formare un’orchestra giovanile che consentisse di mettere in pratica l’educazione musicale creando un lavoro degno e professionale” . Abreu spiega più volte il valore della musica, sostenendo che: “essa trasforma le diversità in speranza, ogni sfida in azione, i sogni in realtà”.
Il modello pedagogico proposto da Abreu è stato un esempio in tutto il Mondo, in particolar modo in Italia il Maestro Claudio Abbado nel 2010 creò un gruppo di musicisti italiani sulla base della realtà venezuelana.
Anche in Italia, esistono realtà di disagio, molti ragazzi abbandonano la propria formazione a causa del bullismo o della droga e un progetto tale ha permesso loro di coinvolgerli e recuperare la propria fiducia in sé stessi e proseguire in quello che è un cammino non facile : la vita .
Cecilia Pallotta