Il pensiero filosofico di Antonio Gramsci

Un argomento di approfondimento di cui vorrei trattare in questa ultima parte della scheda riguarda il concetto di Materialismo storico dialettico che anche Gramsci riporta nei suoi quaderni. Hegel, nell’opera La Fenomenologia dello Spirito Assoluto descrive il percorso che la coscienza svolge per raggiungere l’universalità dello spirito. Nella filosofia Hegeliana, il processo dialettico viene suddiviso in tre fasi particolari: la tesi rappresenta l’affermazione dell’individuo, l’antitesi il momento di negazione della tesi e infine la terza fase costituisce la negazione della negazione. Con tale premessa, vorrei approfondire la figura di Gramsci dal punto di vista umano, poiché rappresentava una personalità molto forte, un esempio e un modello di dignità. Secondo il mio punto di vista è importante sottolineare il modo in cui aiutava, consigliava gli oppressi, gli sfruttati e le vittime del regime capitalista. Ciò che mi ha colpito fortemente, approfondendo attraverso la visione di alcuni video, il ruolo e la funzione del partito della classe operaia. A partire dalla spiegazione del filosofo Diego Fusaro, viene approfondita la figura storica di Antonio Gramsci come personaggio politico rivoluzionario. Ciò che è importante sottolineare riguarda la necessità e la volontà di ereditare il suo pensiero e la sua attività politica. Inoltre, Gramsci nei Quaderni definì la cultura umanista come una nuova forma di filosofia che pone al centro l’uomo contro il meccanismo dell’alienazione, concetto ripreso dalla teoria Marxista, che riguardava la condizione attraverso la quale viene sottratto o reso estraneo all’uomo il risultato del suo lavoro, nel quale l’uomo stesso perse il senso della propria identità.

Il Quaderno 12