“Educare a contatto con la natura”
“Educare a contatto con la natura”
Cogne (Parco Nazionale del Gran Paradiso)
Rifugio Vittorio Sella (Parco Nazionale del Gran Paradiso)
All’interno di questo saggio breve, vorrei raccontare in chiave pedagogica l’esperienza che ho vissuto durante questa estate presso la località di Cogne, in Valle d’Aosta. Le tematiche che vorrei sviluppare sono molte, in particolar modo inerenti alla natura, alla pedagogia e tutto ciò che riguarda le tradizioni e aspetti psicologici ed emotivi rappresentati in chiave educativa e formativa, in particolar modo focalizzandomi sul tema dell’ambiente e l’ecologia. Nella prima parte vorrei strutturare il saggio breve sottoforma di percorso itinerante citando i luoghi più importanti che ho visitato, mentre nella seconda parte vorrei approfondire in chiave pedagogica e sociologica la questione dell’ecologia facendo riferimento all’Enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV, che si riferisce all’Umanità creata da Dio in quanto si trova di fronte ad una scelta decisiva, si riferisce alla custodia della persone e dell’ambiente nel tempo dello sviluppo della tecnica.
Questa esperienza estiva è stata organizzata in questo modo:
- Primo giorno: sono partita insieme a mio fratello in macchina e il viaggio è durato molto. Arrivati nella località di Cogne abbiamo iniziato a visitare il paese e le sue caratteristiche tipiche di montagna. Abbiamo alloggiato presso un affittacamere con trattoria a conduzione familiare e si è creato sin da subito un clima accogliente. Una delle principali particolarità di questo luogo è rappresentata dalla presenza del legno nelle abitazioni e di botteghe artigianali.
- Secondo giorno: Durante il secondo giorno abbiamo organizzato una escursione alle cascate di Lillaz al lago di Loie a 2346 mt di altitudine e alla Valle di Baldoney. Abbiamo avuto la possibilità di ammirare la bellezza della natura incontaminata e vedere alcuni animali tipici del Parco come l'aquila e le marmotte.
- Terzo giorno: Durante il terzo giorno di villeggiatura siamo andati a visitare la località di Courmayeur e attraverso la funivia denominata SkyWay, abbiamo ammirato a quota 3.466 m di altitudine la bellezza del panorama del massiccio del Monte Bianco. Per me andare sulla funivia è stata la prima volta ed è stata una sensazione vertiginosa.
- Quarto giorno: Durante il quarto giorno siamo andati a visitare la frazione di Gimillan e abbiamo organizzato un'escursione fino al caratteristico rifugio Grouson 2510 mt di altitudine. Durante questa escursione intrapresa a piedi abbiamo notato alcuni animali tipici del Parco come lo stambecco, le marmotte e le loro tane.
- Quinto giorno: durante il quinto giorno siamo andati a fare una breve passeggiata presso Valnontey e in questa località ho notato la presenza di animali, e in questa occasione c’era la possibilità di fare una passeggiata a cavallo.
- Sesto giorno: siamo tornati nella frazione di Valnontey e abbiamo organizzato un'escursione al rifugio Vittorio Sella a 2588 mt di altitudine. Questo rifugio è una meta turistica importante e dal punto di vista storico è stato luogo di villeggiatura di Vittorio Emanuele II. Per sapere di più in merito alla storia di questo rifugio si può visitare il sito internet del Rifugio Vittorio Sella.
Trascorsa la settimana di villeggiatura presso la località di Cogne, io e mio fratello siamo tornati a Roma.
Ho voluto fortemente descrivere questa esperienza per porre al centro un tema pedagogico estremamente importante per poter descrivere la bellezza di questo luogo dal punto di vista naturalistico. Ho voluto fortemente descrivere questa esperienza di viaggio in quanto Cogne è stata la meta turistica dei miei genitori e quindi ha un significato importante dal punto di vista personale e ho notato essere una meta turistica di molte famiglie. In chiave pedagogica ed educativa infatti, la scelta del luogo di montagna è sicuramente importante in quanto i bambini e ragazzi hanno la possibilità e la fortuna di mettersi in contatto con la natura e le sue caratteristiche, allontanandosi per qualche giorno dal caos della città.
Dal punto di vista strettamente pedagogico e sociologico, è di fondamentale importanza sottolineare un’altra questione importante che riguarda il discorso ecologico e il rapporto con la natura, facendo riferimento alle origini dell’umanità il dialogo con le scienze umane; in questo senso il contributo della filosofia e delle scienze umane e sociali è necessario per comprendere la complessità delle relazioni sociali, economiche e politiche che governando il Mondo. Leggendo con attenzione l’Enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV, nell’introduzione del suo discorso vengono approfonditi molti temi tra cui la questione ecologica e il rispetto verso l’ambiente. Nell’introduzione dell’Enciclica viene approfondito il tema della giustizia sociale affinché le persone possano contribuire con impegno alla costruzione di un Mondo più giusto e più equo e la promozione integrale di ogni essere umano. Si tratta di un principio all’interno del quale viene sviluppata una Dottrina basata sulla Tradizione e il dialogo con il sapere scientifico, non si tratta di un insieme statico di concetti ma di un corpus di verità. In questo discorso inoltre, viene citato un riferimento storico importante come la “Torre di Babele” e la ricostruzione della città di Gerusalemme. Nel libro della Genesi, il racconto di Babele si colloca alle origini dell’Umanità, in quanto essa è stata costruita per toccare il cielo (Genesi 11,4). È stato citato questo riferimento perché oggi ricostruire significa riconoscere che esiste una possibilità, quella di “edificare insieme”, accettando il limite e le fragilità dell’essere umano. Il vero progresso della società risiede nella capacità di esprimere empatia, ovvero la disponibilità all’ascolto dell’altro. Nel punto 32 dell’Enciclica viene sottolineato il discorso della società e dell’equilibrio civile per la tutela e la salvaguardia del bene comune. In questo senso, “Laudato Si” di Papa Francesco offre una elaborazione sistematica della crisi ambientale sottolineando la questione ecologica e della congiuntura socio – economica in corso. Viene approfondito il discorso della salvaguardia del bene comune come valore fondamentale dell’intera umanità. Lavorare insieme alla ricerca del bene comune significa costruire un progetto condiviso. Di grande rilevanza assume il principio della destinazione universale dei beni. Questo principio ricorda a tutti noi che i beni della Terra sono patrimonio della collettività e delle generazioni future in un periodo storico come quello che stiamo vivendo oggi, in cui l’uomo viene condizionato dalla tecnologia, soprattutto le nuove generazioni di giovani. Si tratta del progresso della tecnica, il tema della globalizzazione e l’intelligenza artificiale. Ci troviamo in un’epoca nella quale la potenza della tecnologia sta plasmando sempre di più i processi decisionali e provocano conseguenze sulla collettività. Per questo motivo è importante assumersi la responsabilità delle sfide del nostro tempo, tutelare la giustizia sociale e controllare le conseguenze della tecnologia. In questo senso l’utilizzo della tecnologia potrebbe essere uno strumento per connettere, educare, custodire la Res Pubblica, ma potrebbe anche dividere, scartare e generare ingiustizie sociali.
In conclusione, in riferimento a questo viaggio, posso aggiungere inoltre anche un aspetto del mio stato d’animo, in quanto diversamente da altri viaggi che ho intrapreso in altre località di montagna, Cogne è stata per me un luogo molto importante perché in qualche modo mi ha cambiata dal punto di vista emotivo … vorrei condividere in questo saggio breve lo stato d’animo che ha generato questo luogo che ho personalmente denominato un luogo dell’anima. I giorni trascorsi tra le montagne del Parco del Gran Paradiso mi hanno fatto riflettere su molte cose della vita e l’importanza dello scorrere del tempo, tra cui il desiderio di diventare mamma. Per questo motivo ho voluto fortemente sviluppare questo saggio breve.
Riferimenti bibliografici:
Lettera Enciclica _Magnifica Humanitas_ di Papa Leone XIV sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale (15 maggio 2026).pdf