Per superare l’isolamento dei ragazzi e per sviluppare la socialità, negli ultimi anni nasce l'outdoor learning. Si tratta di un metodo pedagogico che mira all'apprendimento di conoscenze e nozioni a stretto contatto con la natura e che ha come obiettivo non solo la riscoperta della natura ma anche la valorizzazione dello spazio aperto (outdoor) come luogo di formazione e di crescita. L'outdoor learning nasce grazie all'idea del professore inglese Simon Beames, il quale ha avuto per primo l'idea di sfruttare lo spazio esterno alla scuola per le attività didattiche.
L'iniziativa sta riscuotendo molto successo in tantissime scuole europee e si sta diffondendo anche negli istituti italiani poiché promuove non solo la formazione individuale del bambino, ma anche la socialità e le relazioni con gli altri. Naturalmente gli studenti sono anche stimolati all'approccio attivo con l'ambiente, imparano a rispettare la natura, a renderla parte della vita quotidiana e a incrementare le attività motorie e mentali in modo divertente.
L'outdoor learning è sempre più diffuso poiché questo metodo di apprendimento pedagogico è caratterizzato da numerosi vantaggi, primo fra tutti il budget: per studiare all'aria aperta infatti non c'è bisogno di risorse economiche elevate, in quanto non servono degli apparecchi speciali ma solo uno spazio all'aria aperta. Un altro vantaggio dell'outdoor learning è senza dubbio l'apprendimento multidisciplinare: i ragazzi infatti imparano numerosi concetti in tantissimi ambiti differenti in modo semplice e spontaneo. Anche l'inclusività è tra i vantaggi da sottolineare per questo metodo di apprendimento: i più piccoli possono infatti imparare a considerare la natura e l'ambiente circostante come parti di un tutt'uno che deve essere rispettato e compreso. Gli studenti hanno modo di confrontarsi con realtà diverse dalle proprie, imparano culture e tradizioni a loro estranee e assumono una maggiore consapevolezza sia di sé stessi sia degli altri.
Oltre allo spazio, nell'outdoor learning bisogna tenere in considerazione anche il tempo. A differenza dell'apprendimento all'interno, in quello esterno il tempo assume una dimensione totalmente nuova poiché non ci sono delle tempistiche da rispettare ma tutto si svolge secondo il principio del qui e ora. Dedicare del tempo di qualità alle attività all'aria aperta è il principio fondamentale su cui si fonda l'outdoor learning. Il metodo di insegnamento all'aperto prevede inoltre tantissime attività che si possono svolgere sia da soli che insieme agli altri. Sarà compito dell'insegnante scegliere quelle che sono più adatte per gli alunni e che possono aiutarli ad accrescere corpo e mente. Nel caso di bambini delle scuole primarie è possibile anche effettuare dei giochi educativi che non solo li fanno divertire e al tempo stesso insegnano loro importanti nozioni.
Secondo alcuni studi sembrerebbe che l'outdoor learning sia anche un ottimo rimedio contro lo stress perché aiuta a rilassarsi e a stabilire un contatto con la natura. Con lo sviluppo sempre maggiore della tecnologia e di apparecchi come tablet, computer e smartphone, i ragazzi sembrano aver perso il contatto con la realtà e l'ambiente che li circonda: grazie a tale metodo pedagogico invece sarà possibile anche favorire i rapporti interpersonali nonché aumentare il senso di responsabilità. Gli effetti positivi dell'outdoor learning si riscontrano anche a lungo termine: sembra infatti che grazie a questo approccio didattico gli studenti aumentino la loro capacità di problem solving, diventando più predisposti a lavorare in gruppo e sviluppando il senso di leadership. Non bisogna dimenticare inoltre l'importanza della didattica all'aperto anche per gli studenti che soffrono di qualche disabilità: soprattutto in questi casi tale metodo può rappresentare un grandissimo beneficio.