La società contemporanea

Le contraddizioni della società contemporanea

Ho voluto iniziare a scrivere questo capitolo, spiegando secondo il mio punto di vista il significato della parola passione. La passione è l’unico strumento che permette all’individuo di migliorarsi e di maturarsi perché senza di essa siamo considerati dei semplici corpi che vagano per il Mondo. L’uomo contemporaneo, rispetto alle generazioni passate, ha cambiato il modo di pensare e il proprio stile di vita a causa della sovrabbondanza e surplus di prodotti e mezzi che ha a disposizione spesso inutili per la sopravvivenza. L’uomo post-moderno vive in una realtà sempre più competitiva e veloce e sembra che abbia perso la percezione di sé stesso e dei propri obiettivi finali, poiché viene spesso utilizzato e manipolato come mezzo e strumento dai poteri forti, i quali partecipano ad essere le più importanti potenze del mondo, nonché grandi burattinai. Credo fermamente che lo studio e la conoscenza siano l’unica strada che permette all’uomo di trovare un posto nel Mondo, di vivere un futuro migliore inseguendo le proprie passioni e soprattutto di essere liberi. In questo capitolo verranno analizzati gli aspetti più importanti della società contemporanea e i cambiamenti che l’individuo ha dovuto subire e nello stesso tempo usufruire per adattarsi ad uno stile di vita definito ormai tecnologico. Per capire il termine tecnologico bisogna ricostruire l’origine e le radici storiche di questa espressione, la quale si è trasformata nel tempo. La parola tecnologia deriva dal greco “logos” significa studio, discorso mentre tecnica deriva dalla parola greca “Technè” e significa tecnica, esercizio, pratica. Il primo filosofo che utilizzò la parola technè fu Aristotele, nell’opera l’Etica Nicomachea, il quale disse che per condurre una vita buona, l’individuo doveva praticare le virtù attraverso la tecnica e la ricerca. In questa opera filosofica egli precisa che ogni tecnica e ogni ricerca, come ogni azione e ogni scelta, tendono a qualche bene. Aristotele riteneva che l’uomo, essendo un animale politico, possa raggiungere la perfezione morale, non individualmente, ma in campo politico, sia perché corrisponde alla sua natura, sia perché la sua opera diventi potente ed efficacie. La caratteristica fondamentale del suo pensiero filosofico consiste nello stabilire quale sia il bene supremo a cui l’azione dell’uomo deve tendere per realizzare la sua perfezione; Aristotele spiega che il bene supremo è il raggiungimento della felicità che consiste nel vivere bene e avere successo.

La Crescita Digitale

La Rivoluzione digitale

Da qualche anno a questa parte le istituzioni di alto livello discutono sul tema della crescita digitale e in modo particolare sul concetto di rete. Come ricordava Umberto Eco, la rete viene paragonata ad un labirinto nel quale ci si può perdere poichè ha infinite strade e percorsi collegati senza inizio e senza fine. In questa prospettiva, l’autore faceva riferimento al labirinto di Cnosso, descritto nel mito di Teseo, all’interno del quale al centro c’era il Minotauro e una volta eliminato si poteva uscire tranquillamente. Attraverso questa breve analisi del pensiero di Eco, si definisce rete un sistema interconnesso di informazioni in cui si pone al centro del processo di ricerca l’intelligenza artificiale. Infatti, a proposito di questo tema, vengono analizzati tre ambiti di analisi e di osservazione che alcuni studiosi della materia si soffermano molto, quali: lo studio dell’ecosistema, la governance, l’uso dei dati e il partenariato tra settore Pubblico e settore Privato. In modo particolare, nel contesto della Pubblica Amministrazione ciò che è oggetto di trasformazione riguarda il sistema di organizzazione lavorativa e controllo della burocrazia. E’ necessario quindi creare nuovi modelli di investimento come l’uso della digitalizzazione della documentazione. L’uomo nel corso della storia è stato in grado di migliorare il proprio stile di vita, passando da una condizione semplicistica e materiale della vita di cui era protagonista l’Homo sapiens, fino ad arrivare ad una condizione miglioristica tramite l’uso e lo sviluppo del linguaggio di cui è protagonista l’Uomo contemporaneo. Infatti, secondo la teoria psicologica di Vygotskij, l’individuo è in grado di sviluppare le proprie capacità tramite l’uso del linguaggio e del pensiero raggiungendo in questo modo le conoscere più complesse. Attualmente, nella società post-industriale o post- moderna, l’individuo per essere riconosciuto completamente nell’ambito professionale e lavorativo, deve necessariamente possedere delle competenze di base. Esse rappresentano il complesso di conoscenze, capacità e abilità interiorizzate dall’individuo durante il percorso di studi e messe in pratico successivamente nell’ambito lavorativo, al fine di essere riconosciuto come cittadino attivo e parte integrante di una comunità.

Sycamore, il computer quantistico di Google

Trapelato un articolo scientifico in cui Google afferma di essere riuscita a conseguire la “supremazia quantistica” con un processore superconduttivo.
È l’inizio di una rivoluzione attesa da tempo.

Notizia bomba nel campo dell’informatica quantistica. Trapelata, poi ritirata, ma mai smentita né confermata ufficialmente. La scorsa settimana è apparso su sito della Nasa un paper dal titolo Quantum supremacy using a programmable superconducting processor, ossia Supremazia quantistica usando un processore superconduttivo programmabile. L’articolo è rimasto online per poche ore (fortunatamente qualche anima pia ha provveduto a salvarlo) ma tanto è bastato a generare una valanga di commenti, controversie, polemiche, supposizioni e speranze tra la comunità degli addetti ai lavori. Questo il succo: Sycamore, il computer quantistico di Google, sarebbe riuscito a conseguire la cosiddetta supremazia quantistica, ossia a svolgere nel giro di pochi minuti, e per la prima volta al mondo, una serie di operazioni che i computer tradizionali impiegherebbero decine di migliaia di anni a svolgere…. [continua]

Italia agli ultimi posti nella “digital economy”. I numeri per capire il perché

Fonte: OECD Skills Outlook 2019, Thriving in a Digital World
L’Italia è il paese con la più bassa percentuale di lavoratori capace di utilizzare software anti-tracking (lo sa fare l’8% degli intervistati), e di modificare le proprie informazioni personali online (sa farlo solo la metà delle persone). Un quarto degli italiani invece sa impostare i cookies nel proprio sito o blog. Gli anziani con scarse capacità cognitive e digitali sono un terzo del totale in Italia, mentre la media OCSE è del 17% e in Norvegia si arriva a quote bassissime, meno del 5%. […more]

Coding

Il coding aiuta i più piccoli a pensare meglio e in modo creativo, stimola la loro curiosità attraverso quello che apparentemente può sembrare solo un gioco. Il coding consente di imparare le basi della programmazione informatica, insegna a “dialogare” con il computer, a impartire alla macchina comandi in modo semplice e intuitivo. Il segreto sta tutto nel metodo: poca teoria e tanta pratica.

L’obiettivo non è formare una generazione di futuri programmatori, ma educare i più piccoli al pensiero computazionale, che è la capacità di risolvere problemi – anche complessi – applicando la logica, ragionando passo passo sulla strategia migliore per arrivare alla soluzione.

Articolo completo su https://www.robotiko.it/coding-cose/

Per provare su https://code.org/learn

FIRST® LEGO® League

È bello imparare con i Lego…

La Fondazione Museo Civico di Rovereto è dal 2012 referente nazionale di una manifestazione mondiale chiamata FIRST® LEGO® League, nella quale 350 mila ragazzi in quasi 100 paesi del mondo si confrontano ad armi pari, con dei kit forniti dall’organizzazione per programmare robot autonomi che svolgano precise missioni, con una gara di robotica e un progetto scientifico che proponga soluzioni innovative su temi di vari attualità, come i cambiamenti climatici, il riciclo dei rifiuti, le difficoltà degli anziani e molto altro, seguendo i core values della manifestazione che prevedono fair play e lavoro di squadra, creatività, capacità di lasciare il segno sul proprio mondo (impact factor), lo spirito del problem solving ma anche del divertimento, aprendosi percorsi per potenziali carriere future, oltre a consolidare conoscenze e curricula in campo scientifico e tecnologico.
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