Capacitazione e formazione docente

Cosa si intende con il termine capacitazione? E come si collega alla formazione continua, in particolare degli insegnanti? Nel panorama della formazione della professionalità docente e della ricerca pedagogica si utilizzano sempre più termini come “capacitare”, “agency”, “generatività”, senza tuttavia approfondire la provenienza ed il significato di questi termini, oltre che le ricadute concrete che possano procurare in termini di miglioramento della pratica professionale.

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Open Space Technology

L’Open Space Technology (OST) è una metodologia che permette, all’interno di qualsiasi tipo di organizzazione, di creare gruppi di lavoro (workshop) e riunioni (meeting) particolarmente ispirati e produttivi. È stato sperimentato negli ultimi vent’anni in differenti paesi del mondo, impiegato nella gestione di gruppi composti da un minimo di 5 a un massimo di 2000 persone, in conferenze della durata di una, due o anche tre giornate.

Si tratta di una metodologia innovativa poiché in tal modo le persone tendono a non annoiarsi e, anche grazie a un clima piacevole, in tempi relativamente brevi esse producono un documento riassuntivo di tutte le proposte/progetti elaborati dal gruppo, l’instant report. Documento che oltre alla sua utilità pratica diviene testimonianza di un lavoro fatto e garante degli impegni presi.

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NUOVA DIDATTICA | UNIVERSITÀ by EDITRICE LA SCUOLA

NUOVA DIDATTICA è la faccia digitale di alcuni volumi cartacei (per ora è stato pubblicato il volume “L’Agire didattico. Manuale per l’insegnante”) sulla didattica ad opera di docenti universitari di varie università italiane. Il tentativo è quello di fornire supporti allo studio e alla ricerca partendo da alcune premesse comuni e condivise, tra cui il ruolo della azione, la centralità di una relazione ricorsiva tra teoria e pratica, il ruolo della riflessione nella formazione e la messa a fuoco della professionalità nella formazione degli insegnanti. Il tentativo è anche quello di creare tra diversi autori uno spazio e un confronto per sperimentare modelli sulla formazione degli insegnanti e per confrontare linguaggi che in assenza di un’ontologia usano spesso anche termini differenti per indicare concetti simili. Continue reading

UNESCO, Education for the 21st Century

Education for the 21st CenturyEducation transforms lives and is at the heart of UNESCO’s mission to build peace, eradicate poverty and drive sustainable development.UNESCO believes that education is a human right for all throughout life and that access must be matched by quality. The Organization is the only United Nations agency with a mandate to cover all aspects of education. It has been entrusted to lead the Global Education 2030 Agenda through Sustainable Development Goal 4. Continue reading

Pedagogia Sperimentale On line – Prof. Roberto Trinchero

Il quadro teorico della ricerca.

Il ricercatore che si accosta ad una ricerca non è mai una tabula rasa, ma inizia il suo studio avendo alle spalle una serie di conoscenze pregresse, che derivano dalla sua formazione, dalle sue precedenti attività di ricerca, dalle sue letture, dai suoi interessi scientifici e culturali, ecc. Questo bagaglio, che il ricercatore porta con sé in modo più o meno consapevole, viene detto background teorico del ricercatore. Nel affrontare una ricerca empirica su un tema specifico il ricercatore si documenta poi sugli studi, teoretici ed empirici, che altri studiosi hanno già condotto sull’argomento, attraverso un esame storico-critico della letteratura sul tema. Queste letture, citate in modo più o meno esplicito nel rapporto di ricerca, costituiscono il quadro teorico della ricerca. E’ dal quadro teorico che è possibile intuire le premesse epistemologiche dal quale parte il ricercatore, le scuole di pensiero a cui aderisce, gli autori che egli ritiene maggiormente importanti nell’affrontare quel dato tema. Questa “conoscenza di sfondo” da cui parte il ricercatore incide in modo rilevante sulle aspettative che egli nutre sulla realtà empirica, sulle sue scelte di ricerca e sulle modalità di interpretazione dei dati raccolti. Se, ad esempio, il ricercatore studia il comportamento cognitivo dei bambini dai 7 agli 11 anni e adotta come quadro teorico la teoria degli stadi di Piaget, si aspetterà che i suoi soggetti siano in grado di svolgere operazioni concrete e reversibili utilizzando i propri schemi mentali come riferimento (ad esempio classificare gli animali). Il background teorico del ricercatore, vasto e in larga misura implicito, guiderà il ricercatore stesso verso la costruzione di un quadro teorico esplicito, e da questo, se la ricerca persegue finalità confermative, egli deriverà le sue ipotesi, anche in relazione ai suoi obiettivi conoscitivi. Se la ricerca persegue finalità esplorative, non verranno formulate ipotesi esplicite e il quadro teorico guiderà semplicemente il ricercatore attraverso il processo di raccolta ed interpretazione del dato empirico.

Sorgente: Pedagogia Sperimentale On line – Prof. Roberto Trinchero

FILOSOFIA POIETICA (Ducci)

EDDA DUCCI, Antologia di saggi brevi su temi di filosofia (LUMSA)
«Il mutarsi delle esigenze critiche ha portato, in tutti i campi della riflessione umana, a rivedere la situazione epistemologica.
In pedagogia si è arrivati alla messa in questione dell’unitarietà del sapere intorno alla realtà educativa. Le polemiche circa la teoresi pedagogica e la filosofia dell’educazione sono note. Il fatto che si sia potuti arrivare fino alla negazione di tale sapere non denota esasperata acribia, ma incertezza, insicurezza e dubitosità mal posta. La soluzione epistemologica che è venuta, ampia, profonda, può rimuovere la dubitosità mal posta; incertezza e insicurezza le rimuoveranno proposte concrete, stimolanti e solide.…

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Le 8 competenze chiave

skills

Le otto competenze chiave, strategia di Lisbona
2000-2010
(Raccomandazioni del consiglio e del parlamento europeo, seduta del 18/12/2006)

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una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto, come recita il testo ufficiale europeo, strumenti fondamentali ed ineludibili per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.

1) comunicazione in madrelingua;

2) comunicazione in lingue straniere;

3) competenza matematica e competenze di base in scienze e tecnologia;

4) competenza digitale;

5) imparare ad imparare;

6) competenze sociali e civiche;

7) spirito di iniziativa e imprenditorialità;

8) consapevolezza ed espressione culturale.

In ordine, non di importanza, ma come sono riportate.