il pop…ulismo

Si parla tanto di populismo ma nessuno spiega effettivamente di cosa si tratti… probabilmente perché non lo sa nessuno!

Il populismo sono le ideologie senza l’ideologia.

Le ideologie dell’ottocento e del novecento, il comunismo, il socialismo, il nazismo, il fascismo, il liberismo, ecc. avevano una visione unitaria della realtà, o totalitaria se si preferisce. Con la loro cosiddetta caduta questo orizzonte unitario, weltanschauung, è venuto meno ma sono rimasti in circolazione molti elementi, frammentati e frammentari, delle loro concezioni.

Titanic è il nome con cui è comunemente noto l’iceberg che affondò l’omonimo transatlantico.

Come il dissolvimento della banchisa provoca la dispersione nell’oceano di iceberg che in alcune occasioni si rivelano pericolosi per la navigazione e possono provocare disastri come quello del Titanic

Nel mondo delle idee, nella società, nell’economia come nella politica rimangono in circolazione frammenti di queste visioni del passato che a volte si mescolano fra loro in combinazioni talvolta bizzarre, talvolta pericolose, talvolta mostruose.

Non esistono, dunque, i populisti, in qualche modo, come figli della nostra epoca … tutti lo siamo!

In the early hours of April 15, 1912, the RMS Titanic sunk having struck an iceberg while en route to New York. Those icy waters claimed the lives of 1,517 people. The White Star Liner, built in Belfast, stopped off at Queenstown (present-day Cobh) on April 11 and then continued on its journey to New York. The “unsinkable” ship struck the iceberg on April 14.

® direttore

Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Meeting per l’Amicizia tra i Popoli

RIMINI 19/08/2016

«Con la nostra civiltà, e senza rinunciare ad essa, sconfiggeremo anche i terroristi. Che seminano morte per tentare di cambiare i nostri cuori e le nostre menti. E’ questa una sfida per gli Stati democratici. Ma anche per le religioni.
Il dialogo tra le fedi è oggi una necessità storica, è una condizione per conquistare la pace. Il dialogo tra le fedi è un atto di umiltà, che può riconciliarci con la storia dell’uomo. E’ questo un tema di grande valore spirituale, che ha fortissime implicazioni politiche e sociali. Dialogo tra credenti di religioni diverse, dialogo sul destino dell’uomo tra credenti e non credenti: ecco un terreno sul quale la cultura europea può dare, ancora una volta, un apporto straordinario.»

«Viviamo oggi l’epoca dell’io.
Intendiamoci: nell’affermazione dell’individuo vi è una intrinseca verità, una crescita della coscienza, una domanda positiva di diritti e di opportunità. Il primato della persona, il riconoscimento della sua integrità e inviolabilità, il principio stesso di uguaglianza tra gli esseri umani hanno tratto alimento da questo percorso storico di affermazione della centralità dell’individuo o, meglio, della persona. L’io non è soltanto identità. E’ anche dignità, libertà. Libertà che ci è stato ricordato – da Kant a Martin Luther King – trova il proprio limite nella libertà degli altri, di tutti gli altri.

Il punto cruciale è che l’io non è autosufficiente.
L’io ha bisogno del tu come l’aria per respirare.
L’io contiene l’esigenza di diventare un “noi” proprio per fronteggiare e raggiungere quei traguardi che è stato capace di immaginare. Perché il noi è la comunità. Il noi è anche la storia. Il noi è la democrazia.»

Testo http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=399

Discorso

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https://www.youtube.com/watch?v=KViygGlsw-g

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