JEC – Jeunesse Étudiante Chrétienne

NOTRE APPROCHE PÉDAGOGIQUEVOIR-JUGER-AGIR ET RÉVISION DE VIELa JEC œuvre comme tous mouvements d’Action catholique avec la pédagogie du Voir-Juger-Agir. Il s’agit d’une méthode simple, mais non simpliste qui invite les étudiants comme les accompagnateurs à réfléchir sur une situation, un fait donné. Dans le respect de leur cheminement, les jeunes sont invités à former des équipes pour faire révision de vie dans leur milieu. La révision de vie est le Voir-Juger-Agir qui amène à réfléchir sur soi ou sur une situation commune. Elle peut donc se traduire en cheminement spirituel de la personne ou en cheminement de groupe pour l’avancement d’une idée ou d’une injustice à corriger.À travers différents projets initiés par l’équipe ou proposés par le mouvement, les jeunes sont invités à poser une action qui transforme le milieu étudiant.

Source: JEC – Jeunesse Étudiante Chrétienne

Competenze Chiave – Documenti

Il portale “competenzechiave.eu” fornisce un patrimonio unico di informazioni e notizie, rilevate a livello comunitario e nazionale, e organizzate per approfondire ognuna delle competenze chiave individuate a livello comunitario (Recommendation 2006/962/EC on key competences for lifelong learning), con l’obiettivo di contribuire alla loro effettiva inclusione in metodologie didattiche, percorsi formativi, progetti professionali e iniziative culturali, condivise, promosse e erogate in collaborazione con esperti e partner istituzionali di settore.

E’ possibile scaricare i Documenti fondamentali riguardanti la certificazione delle competenze:

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Quick! L’e-book è free

EDUCatt, nell’ottica dell’ottimizzazione degli strumenti e nel segno delle ultime tendenze editoriali verso la smaterializzazione e la semplificazione dei supporti di lettura, lancia due nuovi progetti pensati per gli studenti: Fre(E)books eQuickEbooks.

E’ possibile reperire numerosi testi di area pedagogica ed educativa per un download completamente gratuito e legale.

http://www.educatt.it/libri/Freebook_catalog.asp

http://www.educatt.it/libri/ebooks_catalog.asp

 

Source: Quick! L’e-book è free

UNESCO, Education for the 21st Century

Education for the 21st CenturyEducation transforms lives and is at the heart of UNESCO’s mission to build peace, eradicate poverty and drive sustainable development.UNESCO believes that education is a human right for all throughout life and that access must be matched by quality. The Organization is the only United Nations agency with a mandate to cover all aspects of education. It has been entrusted to lead the Global Education 2030 Agenda through Sustainable Development Goal 4. Continue reading

MIUR, Piano di formazione dei docenti 2016-2019

Valorizzare la crescita professionale degli insegnanti è uno dei pilastri per il miglioramento del sistema”Dalle lingue, al digitale, alla scuola inclusiva, nove priorità nazionali e percorsi di qualità

“La qualità dell’istruzione non può mai prescindere da quella dei docenti. Proprio per questo le aspettative nei confronti degli insegnanti sono molto alte. Ci aspettiamo che abbiano una profonda conoscenza di ciò che insegnano, che siano appassionati, che sappiano coinvolgere gli studenti, che sappiano rispondere ai loro differenti bisogni, che promuovano l’inclusione e la coesione sociale, che lavorino in team e siano collaborativi con le altre scuole e con le famiglie. Ma per raggiungere questi obiettivi, il sistema di istruzione deve porre la massima attenzione a come i docenti vengono reclutati, alla loro formazione iniziale, alla formazione in servizio, a come premiare i migliori, ma anche sostenere quelli che stanno cercando di migliorare”.

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Assisi 2016 – Sete di Pace | Comunità di Sant’EgidioComunità di Sant’Egidio

Ad Assisi, dal 18 al 20 settembre 2016 si tiene l’Incontro internazionale “SETE DI PACE: religioni e culture in dialogo”.30 anni dopo la storica Giornata di Preghiera per la Pace del 27 ottobre 1986 voluta da San Giovanni Paolo II, uomini e donne di fede, culture diverse, uniti dalla speranza che lo “spirito di Assisi” possa portare pace in un mondo segnato da violenza, guerre, divisioni, si incontrano per 3 giorni, per parlare, confrontarsi, pregare l’uno accanto all’altro.L’evento è promosso dalla Diocesi di Assisi, dalle Famiglie Francescane e dalla Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con altri movimenti e aggregazioni ecclesiali, con la Conferenza Episcopale Umbra, la Regione Umbria e il Comune di Assisi.Negli ultimi 30 anni lo spirito di Assisi ha raggiunto numerose città del mondo grazie agli incontri “Uomini e Religioni”, promossi dalla Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con le diverse diocesi locali, nei quali rappresentanti delle grandi religioni mondiali e personalità della cultura e della politica si incontrano nel segno del dialogo e della preghiera, ponendo le basi per un futuro di pace.

Source: Assisi 2016 – Sete di Pace | Comunità di Sant’EgidioComunità di Sant’Egidio

Quando Madre Teresa era famosa in tutto il mondo… tranne che nel suo paese

Quando Madre Teresa fu insignita del Premio Nobel per la Pace, nel 1979, era già celebre in tutto il mondo per le sue opere e la sua missione a Calcutta. In tutto il mondo, fatta eccezione per il suo paese d’origine, l’Albania, dove il regime comunista aveva proibito non solo la religione ma persino Dio, quindi di conseguenza, aveva completamente censurato questa sua illustre cittadina, Agnes Gonxha Bojaxhiu.

Lo ha raccontato a ZENIT, Visar Zhiti, rappresentante diplomatico dell’Albania presso la Santa Sede. “A quell’epoca, l’Albania era impermeabile a qualunque notizia, comprese quelle su Madre Teresa. Era famosa nel mondo ma non poteva recarsi nel suo paese”, ricorda. La prima volta che Zhiti sentì fare il suo nome, fu nel 1969, quando si trovava in carcere, dove stava scontando una condanna per aver composto versi poetici ‘sovversivi’. Quando arrivavano nuovi detenuti, gli altri domandavano loro cosa stesse succedendo lì fuori. Un giovane gli disse: “ho sentito alla Rai che una suora albanese ha vinto il Premio Nobel per la Pace, suor Teresa”. Questo nome “si stampò nella mia mente e nel mio cuore”, racconta il diplomatico albanese.madre Teresa di Calcutta

In Albania, la religione era proibita, era l’unico paese del mondo formalmente ateo. Tutti i templi religiosi erano stati distrutti. I sacerdoti erano stati tutti fucilati o richiusi in carcere. “Sentire che una suora albanese era conosciuta in tutto il mondo ed aveva conquistato un Premio Nobel, era una gioia. Dio ci concedeva questo “premio” per compensare la situazione in cui versava il paese”, osserva Zhiti.
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