La scuola: luogo di trasmissione di cultura e crescita personale

La scuola è il luogo in cui si impara a vivere.

Nel capitolo precedente è stato analizzato un contesto molto importante per l’individuo e la sua educazione primaria. In questa parte invece, verrà affrontata la seconda istituzione per eccellenza che riguarda l’ambito formativo. Il concetto di formazione, infatti si differenzia dall’educazione poiché consiste nell’azione e risultato del formare, è una crescita intellettuale volta ad avviare il discente verso una professione specifica. Essa non si limita ad accompagnare l’allievo verso il bene dal punto di vista spirituale e umano, ma l’insegnante dovrebbe rivestire il ruolo di punto di riferimento culturale e mediatore in tutti i campi della conoscenza.
La scuola quindi deve essere considerata come luogo in cui gli allievi imparano a convivere con altri loro coetanei, imparando a confrontarsi e a crescere insieme. La fase scolastica e didattica più particolare è certamente il Liceo, in cui gli allievi iniziano un percorso di consapevolezza delle loro scelte e sono protagonisti di un cambiamento non solo psichico ma anche fisico ed emotivo; viene considerato come banco di prova nella costruzione del proprio futuro, per questo motivo gli insegnanti dovrebbero essere più motivati nel condurre i propri allievi verso i loro scopi. L’obiettivo principale dell’insegnante, spesso sottovalutato, consiste nella capacità intellettuale di conoscere le inclinazioni e le attitudini dei loro discenti, focalizzandosi invece solo ed esclusivamente nel portare a compimento il programma ministeriale. Ognuno è qualcuno e la capacità del buon insegnante risiede nel fatto che deve essere in grado di valorizzare le caratteristiche culturali ed emotive dei singoli allievi che compongono una classe, come era previsto dal modello educativo di Vittorino da Feltre (1378-1446) e alla formazione umanistica dell’uomo. Nella didattica di Vittorino le lezioni si svolgevano nella coltivazione della sapientia, basate nel confronto tra maestro e discepolo. Un insegnante motivato e stimolato riesce a trasmettere passione e questa sua inclinazione porterà l’allievo a migliorarsi ogni giorno verso il raggiungimento della meta finale, la maturità.

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About Cecilia Pallotta

Sono Cecilia Pallotta, ventisei anni Diplomata presso il Liceo Socio psicopedagogico E. Montale ed Educatrice Laureata in Scienze dell'Educazione con votazione 100/110 presso l'Università degli studi di Roma Tre. Attualmente specializzanda in Scienze Pedagogiche nella stessa Università. Ho svolto un periodo di osservazione presso uno studio di logopedia e svolgo attività di doposcuola per ragazzi delle scuole elementari e medie. In questo anno svolgerò un tirocinio presso il Liceo classico Seneca di Roma tramite l'Università. Da molti anni studio pianoforte e canto. Scrivo articoli di approfondimento pedagogico e filosofico presso questa rivista.