Bauman e la post-modernità

Il sociologo Bauman definisce il concetto di disimpegno discrezionale l’atteggiamento per cui i rapporti interpersonali si concepiscono all’interno di una cornice di provvisorietà e reversibilità (condizione che si può rovesciare, capovolgere), ritenuta in modo ingannevole come garanzia di libertà. Le relazioni vengono impostante sulla base di qualcosa di poietico, cioè produttivo con la possibilità di essere interrotte in qualsiasi momento. Per far in modo che le relazioni umane (d’amicizia o d’amore) siano autentiche è necessaria una continuità nel dono di se stessi, fatta di promesse, impegno, fiducia e di corrispondenza. Dunque, si definisce racconto ogni tipo di narrazione costituito da una trama, da un insieme coerente di fatti, eventi ed azioni in cui ogni persona assume un ruolo significativo. Nell’analisi di Bauman, il protagonista non esiste e le sue esperienze durano quel tanto che basta affinché si esaurisca l’emozione che le ha motivate per essere sostituite da altre in poco tempo.

Riferimenti Bibliografici:

Corpo, salute e cura. Linee di antropologia biomedica. M. T. Russo, Rubbettino, 2004.

Il secolo breve. E. Hobsbawm, Bur, 2011.

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About Cecilia Pallotta

Sono Cecilia Pallotta, ventisei anni Diplomata presso il Liceo Socio psicopedagogico E. Montale ed Educatrice Laureata in Scienze dell'Educazione con votazione 100/110 presso l'Università degli studi di Roma Tre. Attualmente specializzanda in Scienze Pedagogiche nella stessa Università. Tirocinante presso uno studio di logopedia e svolgo attività di doposcuola per ragazzi delle scuole elementari e medie. Da molti anni studio pianoforte e canto. Scrivo articoli di approfondimento pedagogico e filosofico presso questa rivista.