Brexit fa le prime vittime: le università inglesi – Il Sole 24 ORE

Le università britanniche lanciano l’allarme: la Brexit mette a repentaglio il sistema dell’higher education, il tesoro dell’«istruzione superiore» che vale miliardi di sterline per le casse del Regno Unito. Uno scenario che si fa tanto più drastico nella prospettiva di un divorzio senza intese, capace di tagliare fuori la Gran Bretagna da qualsiasi convenzione con il mercato comunitario e il suo bacino di iscrizioni, fondi e partnership. È vero che il governo britannico si è affrettato a ribadire l’estensione fino al 2019-2020 dell’equiparazione fra studenti domestici ed europei, consistente soprattutto nella possibilità di pagare lo stesso livello di tasse e di accedere ai meccanismi di prestito (student loan) sfruttati anche dai colleghi nati nell’Isola. Resta in sospeso tutto quello che verrà dopo, dal taglio dei fondi europei sulla ricerca all’effetto “deterrente” della Brexit sulle matricole Ue e internazionali.

Source: Brexit fa le prime vittime: le università inglesi – Il Sole 24 ORE

La persistenza della memoria

La persistenza della memoria

Salvador Dalì, La persistenza della memoria, realizzato nel 1931 e conservato al Museum of Modern Art di New York.

«E il giorno in cui decisi di dipingere orologi, li dipinsi molli. Accadde una sera che mi sentivo stanco e avevo un leggero mal di testa, il che mi succede alquanto raramente. Volevamo andare al cinema con alcuni amici e invece, all’ultimo momento, io decisi di rimanere a casa. Gala, però, uscì ugualmente mentre io pensavo di andare subito a letto. A completamento della cena avevamo mangiato un camembert molto forte e, dopo che tutti se ne furono andati, io rimasi a lungo seduto a tavola, a meditare sul problema filosofico dell’ipermollezza posto da quel formaggio.

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FIRST® LEGO® League

È bello imparare con i Lego…

La Fondazione Museo Civico di Rovereto è dal 2012 referente nazionale di una manifestazione mondiale chiamata FIRST® LEGO® League, nella quale 350 mila ragazzi in quasi 100 paesi del mondo si confrontano ad armi pari, con dei kit forniti dall’organizzazione per programmare robot autonomi che svolgano precise missioni, con una gara di robotica e un progetto scientifico che proponga soluzioni innovative su temi di vari attualità, come i cambiamenti climatici, il riciclo dei rifiuti, le difficoltà degli anziani e molto altro, seguendo i core values della manifestazione che prevedono fair play e lavoro di squadra, creatività, capacità di lasciare il segno sul proprio mondo (impact factor), lo spirito del problem solving ma anche del divertimento, aprendosi percorsi per potenziali carriere future, oltre a consolidare conoscenze e curricula in campo scientifico e tecnologico.
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Toward A Brain-Based Theory of Beauty

We wanted to learn whether activity in the same area(s) of the brain correlate with the experience of beauty derived from different sources. 21 subjects took part in a brain-scanning experiment using functional magnetic resonance imaging. Prior to the experiment, they viewed pictures of paintings and listened to musical excerpts, both of which they rated on a scale of 1–9, with 9 being the most beautiful. This allowed us to select three sets of stimuli–beautiful, indifferent and ugly–which subjects viewed and heard in the scanner, and rated at the end of each presentation.
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Clifford Geertz e l’antropologia interpretativa

L’antropologia, lungo il suo percorso, ha adottato molti metodi e metodologie per studiare il suo oggetto di studio: le culture umane. La condizione umana è l’unica a distinguersi tra le altre specie per la produzione di cultura. Essa rappresenta un mezzo attraverso cui l’uomo si adatta all’ambiente in cui vive e lo trasforma; tramite cui, inoltre, può esercitare un’influenza sulla propria genetica. Ma se ai suoi arbori, nella seconda parte dell’XIX secolo, l’antropologia era praticata dai suoi autori perlo

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Direttiva 170/2016 – Accreditamento/qualificazione enti, riconoscimento corsi

La Direttiva 170 del 21 marzo 2016 disciplina le modalità di accreditamento, qualificazione e riconoscimento dei corsi proposti dai soggetti che offrono formazione per il personale del comparto scuola, certificando e assicurando la qualità delle iniziative formative.

I soggetti interessati a ottenere uno dei suddetti riconoscimenti dal Miur, sono tenuti a  presentare la domanda di accreditamento, di qualificazione o di riconoscimento di singoli percorsi secondo le modalità e i termini definiti all’interno della Direttiva 170.
Presso il Ministero è istituita la piattaforma on-line (Piattaforma per la Governance della Formazione) S.O.F.I.A. per l’accreditamento, la qualificazione e il riconoscimento dei corsi dei soggetti che erogano la formazione e per l’incontro tra domanda e offerta di formazione (articolo 1 comma 2 della Direttiva 170).
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L’insegnante competente e le competenze dell’insegnante

L’INSEGNANTE COMPETENTE E LE COMPETENZE DELL’INSEGNANTE [E.PERRONE, FEBBRAIO 13, 2017]
“Cosa si intende per “insegnante competente“?Quali sono le competenze che l’insegnante “di qualità” dovrebbe possedere? Sin dagli anni ’70, l’OCSE (L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico; ingl. OECD Organization for Economic Cooperation and Development) avvia una serie di ricerche sulla qualità dell’insegnamento in Europa e nel 1994, in collaborazione con il Centre for Educational Research and Innovation (CERI), pubblica un rapporto (OECD-CERI) nel quale si identificano e definiscono cinque macro-aree di competenze entro le quali orientare l’insegnamento di qualità:

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